Isole Tremiti: Il Mare incontaminato e l'acqua limpidissima di queste isole sembra spingere tutti i turisti a fermarsi e non andar più via.
Le Tremiti sono quattro isole e una manciata d’isolotti calcarei, plasmati dal vento e dalle onde, dalle identità ben distinte: San Domino, la più grande e turistica, è priva di acque sorgive ma ammantata di pini d’Aleppo, San Nicola, il capoluogo amministrativo, storico e religioso, è raccolta attorno all’abbazia-fortezza e alla rinascimentale chiesa di Santa Maria a Mare (da vedere il bel polittico ligneo e il crocifisso su tavola), Capraia, il cui nome si rifà alle tante piante di cappero o alla presenza di capre selvatiche, e la solitaria e disabitata Pianosa a 40 km dalle consorelle.
Grotte Marine: imbarcandovi direttamente dalla baia potrete visitare le grotte marine , questo è il mezzo migliore per visitare la costa del Gargano, specie il tratto compreso tra Vieste e Mattinata, 40 chilometri di costa alta e frastagliata. Dopo Vieste, la prima bella spiaggia è quella in prossimità del centro turistico “La Gattarella”, un centro che sorge nei pressi di un parco naturale e su un’ampia superficie, con pineta ad alto fusto e flora mediterranea. Di fronte c’è un isolotto a forma di gatto. Sempre in direzione sud, a pochi chilometri, c’è la spiaggia di San Felice, nota per l’omonimo “architetto”, intagliato nella roccia.
San Giovanni Rotondo, è meta di pellegrinaggio poichè il convento di Santa Maria delle Grazie ospitò il Santo Padre Pio da Pietrelcina. La Puglia è sempre stata meta di pellegrinaggi, grazie alla presenza di numerosi santuari in tutta la regione.
Nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, a S.Giovanni Rotondo, è conservata la tomba di Padre Pio da Pietrelcina.
La devozione che i fedeli hanno verso il "Frate con le Stimmate" ha contribuito a rinforzare l'idea del Gargano come luogo di culto.
Monte S. Angelo: antico cuore culturale del Gargano, luogo caratteristico per costumi e tradizioni e centro religioso che si è sviluppato attorno al Santuario di San Michele Arcangelo, uno dei più antichi della cristianità . Affiancato da un campanile romanico-gotico, il santuario ha portale con porta bronzea ageminata; nell'interno si trovano una mirabile cattedra episcopale di marmo dell'Acceptus (del 1050 circa), e notevoli sculture antiche. Il muro, a destra, si appoggia al ciglio della famosa grotta delle apparizioni, nella quale si trova la bella statua marmorea di San
Michele Arcangelo, attribuita al Sansovino.
La Foresta Umbra: impressiona per la bellezza degli esemplari, per il silenzio e la solitudine che vi regnano, rotti soltanto dal canto di miriadi di uccelli e dal rumore delle fronde degli alberi scosse dal vento. È uno dei maggiori gioielli naturalistici dell'Italia meridionale (oltre 10.000 Ha) dove, tra l'altro, sono predisposti numerosi punti di sosta, sentieri pedonali, un centro visitatori con esposizione di importanti reperti preistorici rinvenuti nella zona, nonché la rappresentazione, con esemplari impagliati, della fauna locale.












